Nokia 3310 vs Smartphone. Vecchio vs Moderno

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Mode e feedback

Perché un nokia 3310 dovrebbe essere migliore di un moderno smartphone? La risposta non è così scontata come sembra. Ecco il perché.

Ci sono centinaia di smartphone la fuori, la maggior parte dei quali ha caratteristiche simili, design simili (ormai si parla di mode), prezzi molto simili.

I top di gamma ormai si assestano su costi che oscillano fra i 719 (One plus 8) e gli esorbitanti 1200 euro (Samsung Galaxy S20 Utra e iPhone 11 pro max). Esistono delle eccezioni come Realme che propongono il loro top di gamma a “soli” 600 euro ma i compromessi (non tanti a dire il vero) ci sono rispetto ai top dei top.

Da questo computo abbiamo escluso tutti i Huawei, probabilmente le migliori fotocamere su uno smartphone di assoluta potenza e design, ma certamente si tratta di prodotti menomati dalla mancanza dei servizi Google (problema non insormontabile).

Escludiamo anche i foldable, ibridi smartphone/tablet dal costo stratosferico (dai 2000 ai 2300 euro) che, originali quanto basta, rappresentano un binario morto per via proprio dei costi eccessivi che li fanno entrare in diretta concorrenza con prodotti di altro tipo e altre potenze (pensiamo all’i7 del surface pro 7 di microsoft ad esempio) .

La domanda che, tuttavia, ci poniamo in questo articolo è: abbiamo davvero bisogno di tutta questa tecnologia cutting edge?

Wifi 6 e 5G sono grandi innovazioni ma non ci cambiano radicalmente la vita. Le comunicazioni erano istantanee un anno fa e saranno istantanee anche quest’anno, forse con mezzo secondo in meno.

La frequenza di refresh dei pannelli è un’altra novità, introdotta nel 2019 è diventata un must have (dai 60 ai 90 sino ai 120-144 Hz)in questo 2020. Una miglioria senza ombra di dubbio, ma in funzione di che cosa? Della felicità degli assidui gamer su smartphone? A chiunque altro sembrerà niente altro che un vezzo inutile.

Forse, per la prima volta in campo tecnologico, assistiamo ad un’evoluzione che effettivamente non serve proprio a tutti. E’ un po’ controversa come affermazione, lo ammettiamo, e sarà necessario spiegarla.

 “Il  libro, creando un pubblico, produce lettori che a loro volta lo condizioneranno.” Diceva Umberto Eco nel suo famoso saggio “Apocalittici e Integrati”. Una citazione che può essere facilmente traslata anche al mercato dei prodotti tecnologici se pensiamo a quanto sia importante il feedback dei clienti su un determinato prodotto. Le scelte delle aziende dovrebbero rispondere a delle esigenze in un gioco di domande e di risposte.

Le cose però stanno cambiando velocemente e assistiamo ad alcuni cambiamenti ed innovazioni che nessuno ha effettivamente richiesto. La palla quindi passa inesorabilmente al marketing che dovrà essere in grado di fare magie mostrando come indispensabile ciò che non lo è più.

Giustificare un prezzo così alto significa dare al cliente un’idea di assoluta esclusività e originalità. Anche questo, come abbiamo detto all’inizio, ormai è un sogno del passato.

Ritorno al passato?

Se pensiamo al vecchio (ma anche alla versione rivisitata) Nokia 3310, cosa rimpiangiamo? Il peso sicuramente, 84 grammi rispetto ai corposi 200 degli ultimi smartphone. Peso che è giustificato da una enorme batteria che ormai spesso rasenta e supera i 5000MhA .

Nokia 3310 in versione 4G. La rivisitazione dello storico cellulare in chiave smartphone

E veniamo quindi ad un altro aspetto: l’autonomia. Nei 1000 Mha del vecchio Nokia erano garantiti 400 ore di Standby (16 giorni!) e 18 ore buone di conversazione.

Nei più recenti smartphone, con un uso moderato, si arriva in media ad un giorno e mezzo, forse meno con un uso intenso/estremo.

Ovviamente parliamo di processori diversi, di pannelli diversi e di una richiesta energetica non confrontabile. Alcuni hanno compensato con brick di ricarica ultra rapidi (sino a 65W) ma che dimezzano la vita di una batteria.

 Altro fattore importante è la resistenza. Un iPhone caduto è un iPhone devastato. Le superfici di vetro/ceramica sono belle e danno un aspetto premium al device, ma gli conferiscono anche una certa fragilità. Il policarbonato assicurava cadute su cadute con danni relativamente blandi. Chi ha posseduto un Nokia probabilmente ricorda con nostalgia voli da 2 o 3 metri del telefonino senza eccessivi danni.

 Altro discorso è quello della fotocamera, vera discriminante per molti. Oggi si parla di 108 Mpx, un’enormità. Google stessa ha dimostrato tuttavia che un sensore da 12 Mpx può fare foto meravigliose se supportato da un software adeguato.

Il compromesso

Ovviamente non rimpiangiamo il passato. Il mondo delle app su smartphone ha reso i nostri device dei mini computer versatili e utilizzabili in mille contesti diversi. Non è più un telefono. La possibilità di chiamare è diventata quasi un’opzione fra le altre.

Quello che dovrebbe essere più chiaro per tutti è che la tecnologia dovrebbe sempre restare una funzione e non diktat delle case produttrici. Il 2020 è un esempio di progresso/non pregresso in questo campo. 

Abbiamo raggiunto il punto più alto della curva e tutti i device si assomigliano mentre gli outsider costano troppo o non sono così efficienti come dovrebbero essere.

Il mercato è chiaro. Siamo probabilmente in procinto di evolverci ancora, sulla soglia di un nuovo paradigma delle comunicazioni, un ulteriore step in avanti. In attesa di quello però, pensiamo bene a quello che compriamo e a quanto vale veramente. 

La sfida Nokia 3310 vs smartphone alla fine è solo una provocazione ma fa capire quando sia alle volte insensato questo mercato.

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